Meeting interclub :”Uomo di clan o cittadino cosmopolita?” 17/1/2015

5 02 2015

All’inizio del terzo millennio quanto le discriminazioni razziali sociali ed ideologiche guidano le scelte dell’uomo?

???????????????
Importante Meeting Interclub sul tema di studio distrettuale in occasione del 56°anniversario della fondazione del Lions Club Barletta Host. Nel 1959, 22 professionisti, provenienti da Barletta, Andria, Trani e Margherita di Savoia, fondarono il 4° club per anzianità di tutta la Puglia. Erano professionisti che lasciarono i propri salotti, la cosiddetta “vetrina del buon umore” , per avere il coraggio di rivolgersi alla nuova società che andava a delinearsi. Essi per storia, carriera, cultura erano in grado di trasmettere potenti messaggi attraverso il loro lavoro quotidiano. In quanto magistrati, politici, imprenditori e liberi professionisti, si rapportavano alle istituzioni dell’epoca discutendo di argomenti come la regolazione della nuova industrializzazione, l’attenzione verso la disparità delle classi sociali e le problematiche legate al terrorismo.
Nel film Apocalypto in cui si combattono i popoli indigeni del Sud America, nella parte finale, sul tratto di mare visibile sono ancorate navi spagnole enormi e totalmente estranee ai nativi. che non comprendono come fossero il simbolo della loro fine. Una civiltà estranea stava per impossessarsi delle Americhe.
Un esempio valido per comprendere come i club Lions vogliono essere presenti nella nostra epoca come lo sono stati in passato e da qui parte lo spunto per affrontare il tema distrettuale con relatori di ampio spessore ai quali sottoporre i nostri interrogativi:
” Uomo di Clan o Cittadino Cosmopolita ? All’ inizio del Terzo millennio quanto le discriminazioni razziali, sociali ed ideologiche guidano le scelte dell’uomo ?”

Il tema distrettuale si è presentato molto ostico da affrontare, perché da un lato si individua l’uomo clan nelle vicende di corruzione che coinvolgono l’Italia e dall’altro l’uomo cosmopolita potenzialmente deviabile, che nella fattispecie, Papa Francesco chiosa con la precisazione di “servire i poveri e non servirsene”.
“Le ideologie, i contrasti tra gli schieramenti politici, le appartenenze, le ragioni economiche e di stato, le differenze di sesso, religione e razza sono tutti deterrenti con i quali le oligarchie imperano sulle masse e le tengono costantemente all’oscuro delle verità. Sia l’uomo cosmopolita sia l’uomo clan che vive all’interno della democrazia , per poter essere tale deve basarsi su regole certe, universali e con la certezza del merito altrimenti sono oligarchie di poteri che si esprimono solo in modo verticistico e autoreferenziale connotando negativamente sia l’ uomo clan sia l’uomo cosmopolita. Le democrazie non devono essere delle chimere dove programmi politici sottoscritti dai cittadini sono carta straccia ed i loro rappresentanti Parlamentari, senza alcun vincolo di mandato, possono promuovere l’esatto contrario di ciò che i loro elettori chiedevano. La sovranità popolare viene annullata dalle emergenze economiche, dai debiti insostenibili dietro i quali si muovono presumibilmente potenti e multinazionali, giustificando così i tagli al welfare e all’occupazione come se fossero conseguenze naturali di una crisi che sembra piovuta dall’alto.
La verità è che la disoccupazione non è dovuta alla mancanza di flessibilità del lavoratore ma all’esatto contrario. Se le imprese in Italia e nel mondo si basano sempre sulle stesse tipologie lavorative come cemento, armamenti, petrolchimico e produzione di beni costantemente in esubero è elementare che non ci sia lavoro. Se non si spezzano i legami tra partiti politici ed antiche lobby che devono per forza di cose segnare il passo, è inevitabile che non si possa creare nuovo lavoro ed aprire le porte a mercati innovativi. Bisogna aprirsi ad un pensiero strategico, che i Greci identificavano con Metis, la prima sposa di Zeus (che poi mangiò perché la temeva), divinità dell’intelligenza pratica, che per i Greci formava tutti gli aspetti della vita concreta, l’abilità dell’artigiano, il colpo d’occhio del navigante, l’intuito diagnostico del medico, la preveggenza del politico. L’informazione, che passa attraverso il confronto o attraverso l’operato sociale, è la forza della democrazia ed è la linfa con la quale la gente affronta le sfide del futuro rimettendosi in moto , mentre l’ignoranza è l’oscurità di un tunnel senza fine. La mancanza di sensibilità si esprime anche quando le persone sono più attente a evidenziare ciò che conferma le loro convinzioni rispetto a ciò che le nega.


Azioni

Informazioni

Inserisci un commento

Devi essere registrato a per inserire un commento